oggi mi manchi...
manchi alle mie mani che non ricordano le tue vie...
manchi al mio viso
manchi ai miei pensieri che vorrebbero trovare culla in te!
oggi mi manchi perfetta illusione di ciò che la mia anima anela...
mi manchi...
senza che io ti abbia conosciuto ancora...
o forse...
forse mi manchi poichè ho conosciuto brandelli di te nelle mille persone che ho incrociato nella mia vita...
e la mia mente ha creato questo quadro di materie differenti, di innumerevoli colori...
questa tela in cui mi fisso per ore, giorni, mesi e mi ci perdo, alla ricerca di un indizio, di un profumo che mi conduca a te...
oggi mi manca la tua carne...
vorrei conoscerti usando strumenti inusuali...
ti scoprirei con gli occhi chiusi...
la vista non mi serve per amarti...
userei la lingua, le mie labbra...
percorrerei lentamente i sapori della tua pelle, cercherei di ricordare dov'è più morbida, dove i tuoi muscoli hanno opposto più resistenza alla fatica del quotidiano andare...
cercherei di scoprire come il tuo corpo reagisce al tocco...
sentirei sotto le dita come la tua pelle mi ri-conosce e si lascia ri-conoscere da me...
ti amerei oggi...
forse con troppa fretta, famelica di un tempo che non mi è mai abbastanza...
pi però, fingerei di essere stanca e mi lascerei amare...
ad occhi chiusi ti lascerei fare anche ciò che mi fa arrossire....
mi sentirei...mi lascerei sentire per la prima volta...vulnerabile...
ma lo sarei tra le tue mani....
e so che non mi faresti mai del male!
oggi....
Questa tela di parole nasce per te... Nasce oggi perchè, oggi ho rinunciato a crede che ti incontrerò in questa vita.. Nasce per lasciare testimonianza di te in me... Perchè io non muoia a questa vita senza trovarti almeno nell'attesa silenziosa che oggi scelgo... Ti scrivo, per non morire completamente...
questo avrei scritto se ti avessi incontrato...
Come pioggia
le tue parole hanno trovato le crepe scavate dal vento
per giungere al mio cuore.
Come le onde
le tue carni hanno sollevato le mie
per lenire i miei dolori…
Con le tue labbra hai assaggiato le emozioni del mio viso…
Col le tue dita
hai percorso vie di me che avevo dimenticato…
Mi hai percosso con la tua dolcezza
stracciandomi ,come una veste
il torpore che mi avvolgeva..
I Tuoi umori mescolati ai miei
hanno generato un nuovo aroma…
che non è né il mio… né il tuo..
Così come, l’aurora non è né notte né giorno…
Mi sono persa nel piacere di te
senza il timore di non ritrovare la via…
poiché tu stesso sei via , meta…arrivo.
le tue parole hanno trovato le crepe scavate dal vento
per giungere al mio cuore.
Come le onde
le tue carni hanno sollevato le mie
per lenire i miei dolori…
Con le tue labbra hai assaggiato le emozioni del mio viso…
Col le tue dita
hai percorso vie di me che avevo dimenticato…
Mi hai percosso con la tua dolcezza
stracciandomi ,come una veste
il torpore che mi avvolgeva..
I Tuoi umori mescolati ai miei
hanno generato un nuovo aroma…
che non è né il mio… né il tuo..
Così come, l’aurora non è né notte né giorno…
Mi sono persa nel piacere di te
senza il timore di non ritrovare la via…
poiché tu stesso sei via , meta…arrivo.
mercoledì 27 aprile 2011
giovedì 21 aprile 2011
metà aprile...più o meno...
ho la testa che mi scoppia
sembra che sia troppo piccolo il cranio per il casino che c'è dentro...
il dolore arriva alla spalla destra...
i pensieri viaggiano lenti e confusi....
così credo si senta un narcolessico....
o forse no!
poco importa....
sai cosa volevo raccontarti?
che.....
non so...
non mi va di rendertene partecipe visto che tu sei così idiota da non avermi trovato...quando ci sono uomini che mi corteggiano anni anche solo per un mio abbraccio....
e tu?!
dove sei?
tra le braccia di quale donna hai abbandonato il pensiero di noi...
mi sono stufata...
forse nessuno potrebbe capire...eppure....
alle volte ho limpressione di non essere mai stata in un abbraccio
mai ricevuto un bacio
mai fatto l'amore...
sembra irreale?
eppure....
le cose acquistano senso nel contesto e non in se stesse
o in se stesse invece che il contesto?
chissà....
mi sta scoppiando.....
mi accontenterei anche delle ultime braccia che ricordo...
farei finta di percepirne il calore....
come mi sento.....non so...
vaffanculo!
ho la testa che mi scoppia
sembra che sia troppo piccolo il cranio per il casino che c'è dentro...
il dolore arriva alla spalla destra...
i pensieri viaggiano lenti e confusi....
così credo si senta un narcolessico....
o forse no!
poco importa....
sai cosa volevo raccontarti?
che.....
non so...
non mi va di rendertene partecipe visto che tu sei così idiota da non avermi trovato...quando ci sono uomini che mi corteggiano anni anche solo per un mio abbraccio....
e tu?!
dove sei?
tra le braccia di quale donna hai abbandonato il pensiero di noi...
mi sono stufata...
forse nessuno potrebbe capire...eppure....
alle volte ho limpressione di non essere mai stata in un abbraccio
mai ricevuto un bacio
mai fatto l'amore...
sembra irreale?
eppure....
le cose acquistano senso nel contesto e non in se stesse
o in se stesse invece che il contesto?
chissà....
mi sta scoppiando.....
mi accontenterei anche delle ultime braccia che ricordo...
farei finta di percepirne il calore....
come mi sento.....non so...
vaffanculo!
lunedì 4 aprile 2011
barriere...
di tanto in tanto amo passare a leggere disordinatamente di te...
mi tuffo tra emozioni e storie di ieri e di oggi...
salto frasi, mi concentro troppo su dei punti che amo rileggere....
alle volte cerco inconsapevolmente ponti tra ciò che sei tra quelle parole e quelle che doni a me....
eppure....
quasi sempre nasce in me un sentimento a due volti...
uno è rabbia...
rabbia perchè non vedi ciò che vedo io e non riesco a fartelo vedere...
e l'altro....non te lo dirò....
uff
uff
uff
se solo potessi prestarti i miei occhi, la mia anima, il mio sentire per un giorno solo....
se solo potessi...
oggi non ci siamo neanche sfiorati e...un pò mi manchi...
parlare con te mi fa amare di più la vita..l'amore...
parlare con te....
un bacio...al tuo muro tra me e te....
mi tuffo tra emozioni e storie di ieri e di oggi...
salto frasi, mi concentro troppo su dei punti che amo rileggere....
alle volte cerco inconsapevolmente ponti tra ciò che sei tra quelle parole e quelle che doni a me....
eppure....
quasi sempre nasce in me un sentimento a due volti...
uno è rabbia...
rabbia perchè non vedi ciò che vedo io e non riesco a fartelo vedere...
e l'altro....non te lo dirò....
uff
uff
uff
se solo potessi prestarti i miei occhi, la mia anima, il mio sentire per un giorno solo....
se solo potessi...
oggi non ci siamo neanche sfiorati e...un pò mi manchi...
parlare con te mi fa amare di più la vita..l'amore...
parlare con te....
un bacio...al tuo muro tra me e te....
venerdì 11 marzo 2011
mercoledì 9 marzo 2011
pensami...
Sono una donna
Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e che quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e avvengo.
Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.tratto da "Sono una donna" di Joumana Haddad
Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e che quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e avvengo.
Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.tratto da "Sono una donna" di Joumana Haddad
martedì 8 marzo 2011
pensami...
Sono una donna
Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e che quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e avvengo.
Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.
tratto da "Sono una donna" di Joumana Haddad
Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e che quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e avvengo.
Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.
tratto da "Sono una donna" di Joumana Haddad
lunedì 7 marzo 2011
malinconia
nevica sai?
ho il freddo dentro , è penetrato silenzioso....
per vedere i fiocchi devo aguzzare la vista, ma li vedo...
dove vivi tu c'è la neve?
ho il freddo dentro , è penetrato silenzioso....
per vedere i fiocchi devo aguzzare la vista, ma li vedo...
dove vivi tu c'è la neve?
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